Procedure 
Indicazioni operative del Fondo Spes - Brevemente il meccanismo di funzionamento, peraltro abbastanza semplice , del Fondo SPES: il meccanismo declina in modo concreto ed operativo, i valori della responsabilità individuale e della solidarietà.
- È possibile ottenere prestiti fino a 20mila euro per avviare una nuova attività autonoma. Si tratta di un prestito, quindi la somma prestata deve essere restituita. Nuova attività significa che il prestito non può essere chiesto per allargare una attività già in corso o per salvare una attività in crisi. Si potrà utilizzare il prestito per far “emergere” attività sommerse.
- Per accedere al Fondo gli interessati dovranno riempire un modulo, molto semplice, nel quale descriveranno l’attività che intendono avviare o far emergere e le spese che ritengono di dover sostenere. I moduli saranno in distribuzione presso le parrocchie della Diocesi ed anche scaricabili dal sito internet del Fondo Spes www.fondospes.it.
- Il modulo , compilato, andrà restituito per posta al Fondo Spes, Via Giacinto Gigante, 7 – 80136 Napoli. Il prestito non è riservato ai credenti , ma a tutti. La richiesta di finanziamento è riservata a disoccupati e persone senza lavoro.
Il modulo è di facile compilazione: tuttavia per chiarimenti sarà possibile formulare quesiti al Fondo Spes, tramite posta elettronica, info@fondospes.it o presso gli uffici solo tramite appuntamento (Tel. 081/5492018 Cel. 3922549118). In ogni caso non serve rivolgersi ai Parroci i quali non potranno fornire informazioni, ne raccogliere le domande, ne tantomeno per raccomandazioni. - Le domande verranno protocollate ed esaminate in ordine cronologico. Una prima valutazione sarà di ammissibilità formale ( attività proposta palesemente non fattibile, mancanza di requisiti minimi oggettivi e soggettivi….).Poi si passerà alla valutazione di merito a cura degli Uffici del Fondo Spes. I criteri fondamentali di valutazione: la relazione tra le competenze e/o le esperienze del proponente nonché le realistiche prospettive di avere, in tempi ragionevoli,dei ricavi, anche al fine della restituzione delle rate. Se la attività proposta non appare fattibile verrà data comunicazione al richiedente. Se la attività viceversa appare fattibile, il Fondo trasmetterà la domanda con il proprio giudizio positivo, alla Banca incaricata.
- La Banca convocherà il richiedente per l’apertura formale della pratica di finanziamento; il richiedente sarà accompagnato da un tutor, professionista volontario, designato dal Fondo Spes. La Banca incaricata ed il Consorzio Fidi, sulla base di un rapporto convenzionale già definito, faranno le loro verifiche, che non riguardano mai – è questa la grande novità- le garanzie da parte del richiedente. Il lavoro istruttorio della Banca e del Confidi, riferito al merito di credito, terminerà al massimo entro 20 giorni.
- La erogazione dei prestiti avverrà in una o più tranches riferite all’attuazione degli investimenti. La procedura comunque è congegnata in modo tale da modulare le erogazioni in relazione all’effettivo pagamento dei fornitori, salvo una piccola quota per le spese correnti.
- La restituzione avverrà in cinque anni con rate mensili a partire dal settimo mese dal momento dell’erogazione. Alla terza rata non pagata scattano le iniziative della Banca per il recupero.
- Il tasso di interesse è pari a zero: il Fondo Spes si farà carico della quota interessi versandola direttamente alla Banca.
- L’iniziativa parte con una convenzione con Unicredit Banca e Confidi PMI Campania che hanno rapidamente accolto il nostro invito proponendo condizioni da noi giudicate interessanti e funzionali al nostro schema: ovviamente la convenzione non è esclusiva ed il Fondo Spes esaminerà ulteriori proposte. Unicredit banca di Roma, con il Direttore generale Alessandro Cataldo ed i suoi collaboratori e Confidi PMI Campania con il suo Presidente Lucio Donadio, oggi rappresentato dal Dott. Maurizio Maddaloni, hanno affrontato questa partita con grande professionalità, ma anche con un di più di entusiasmo e di motivazione, che siamo certi troveranno conferma nella fase di attuazione dell’intervento per certi versi faticosa, in quanto fortemente innovativa dal punto di vista procedurale.
- Figura centrale nell’intervento è quella del tutor che “accompagnerà” l’avvio delle iniziative. Il tutor svolgerà il suo lavoro gratuitamente, ma non a tempo perso. Si assumerà un impegno importante che è quello di facilitare l’avvio di una iniziativa per la quale , come è noto, non sono sufficienti i soldi, ma le competenze e l’esperienza. I tutor saranno selezionati dal Fondo in relazione alle caratteristiche del soggetto e della attività che si vuole avviare. Coloro che vogliono candidarsi a questa funzione possono inviare il curriculum al Fondo Spes info@fondospes.it
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